Cos'è un'azione - Tipologie, rischi e come comprare

Le basi / di Lorenzo Ronchetti

Spesso sentiamo conoscenti chiedere “Come posso comprare azioni?” o “Quali azioni comprare?”, ma sappiamo realmente cosa sia un’azione? Talvolta, purtroppo, si fa confusione su questi termini basilari o, semplicemente, si sorvolano per superficialità ma, al contrario, è importante costruire la propria cultura finanziaria su basi solide in modo da non far crollare tutto come se fosse un castello di sabbia.

Vediamo quindi ora di fare un po’ di chiarezza su questi temi, cercando di comprenderne a pieno il significato che, come avremo modo di vedere in questo articolo, risulta complicato solo all’apparenza.

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Cosa è una azione

L’azione è l’unità minima di partecipazione di un socio al capitale sociale di una S.p.A. (società per azioni). Chiunque decida di acquistarne una, quindi, inizierà a possedere un pezzetto della società, con tutti gli oneri e i diritti amministrativi (come votare alle assemblee) e patrimoniali (come partecipare agli utili/perdite) che ne conseguono.

Le azioni si suddividono in:

  • azioni di società non quotate (difficoltà di acquisto e soprattutto vendita)
  • azioni di società quotate (acquistabili e vendibili nei mercati finanziari, attraverso gli intermediari, con molta semplicità)

Le principali categorie di azioni

Solitamente le azioni hanno stesso valore e uguali diritti. Tuttavia, in base alla decisione di ogni singola società, si possono prevedere nello statuto diverse categorie di azioni, con diritti amministrativi ed economici differenti.

Le azioni ordinarie

Sono le azioni standard, non appartenenti a nessuna speciale categoria. Conferiscono ai titolari uguali diritti amministrativi e patrimoniali.

Le azioni di risparmio

Non danno diritto di voto ma hanno dei privilegi di natura economica solitamente riscontrabili in una maggiorazione nella distribuzione del dividendo.

Le azioni a voto plurimo

Queste azioni sono comuni nelle società non quotate, ma sono riscontrabili anche in quelle quotate nel caso in cui tale categoria fosse già presente prima della quotazione. Attribuiscono al possessore un voto maggiore rispetto al valore dell’azione stessa.

Le azioni a voto maggiorato

Gli statuti delle società quotate possono prevedere che sia attribuito un voto maggiorato, fino a un massimo di due voti, per ciascuna azione appartenente al medesimo soggetto per un periodo continuativo non inferiore a due anni.

Le azioni privilegiate

Generalmente queste azioni prevedono una prevalenza nella distribuzione dei dividendi a fronte della limitazione del diritto di voto alle sole assemblee straordinarie.

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Come comprare azioni?

Le azioni (di società quotate) vengono scambiate sul mercato azionario.

Nel caso di azioni di società non quotate, sarà possibile acquistarle riferendosi ai loro azionisti o comprandole dalla società stessa.

Concentrandosi su società quotate, esistono luoghi fisici di incontro tra compratori e venditori, ma la quasi totalità delle transazioni di compravendita, oggigiorno, avvengono di fatto online e tramite piattaforme digitalizzate.

Per un investitore privato, l’acquisto di azioni avviene necessariamente tramite una figura terza: un intermediario finanziario autorizzato, come una banca, una SIM o un broker.

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I rischi di investire in azioni

Una volta capito cosa sono le azioni, dove vengono scambiate e come poterle acquistare, è importante soffermarsi sui rischi a cui possiamo andare incontro. Questi possono essere sia specifici, che di mercato: 

Rischi specifici

Sono quelli che possono essere eliminati mediante la diversificazione, rappresentano i rischi peculiari di una specifica impresa, alcuni esempi sono:

  • Rischio di fallimento: come dice la parola stessa, equivale al rischio che una società fallisca e che quindi porti ad una svalutazione della tua azione;
  • Rischio di liquidità: questo rischio può verificarsi maggiormente in società a bassa capitalizzazione, dove potrebbe capitare di non riuscire a vendere le proprie azioni a causa di bassi volumi di mercato e quindi di pochi compratori;
  • Rischio operativo: questo rischio riguarda eventuali guasti o carenze che processi, persone, strutture tecnologiche e sistemi interni possono subire.
  • Rischio valutario: nel caso in cui si investa in un’azienda estera, potrebbe essere necessario farlo in una valuta diversa dalla propria. In questo caso ci si esporrebbe anche al rischio cambio, ovvero al rischio che il nostro investimento azionario si svaluti a causa delle oscillazioni valutarie.

Rischio di mercato o sistemico 

È il rischio associato all’andamento del mercato nel suo complesso, non è quindi diversificabile.

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Come scegliere l’azione giusta per noi

Abbiamo nominato i rischi, è bene dunque spendere qualche parola a proposito di questo tema di fondamentale rilevanza quando si parla di investimenti e di azioni nella fattispecie.

La scelta di acquisto di un determinato titolo azionario è infatti in gran parte legata al profilo di rischio del singolo investitore. A questo proposito, quindi, è bene essere consapevoli della tipologia di investitore che si decide di essere prima di investire i propri soldi in una determinata specifica azienda. Il profilo di rischio non coinvolge solo lo strumento finanziario delle azioni, ma anche tutti gli altri strumenti ed è fondamentale nella costruzione di un portafoglio che risulti il più ottimizzato possibile, ossia con un rapporto rischio-rendimento migliore possibile.

Tale profilo va definito da subito e va mantenuto in modo rigoroso e metodico, in quanto se si svia troppo dall’idea originaria di portafoglio si rischia di perdere soldi e aumentare il rischio di default. Il profilo di rischio si modifica diverse volte nel corso della vita di un investitore e si adatta in base alla sua età, all’orizzonte temporale dell’investitore stesso e al capitale disponibile da investire.

È dunque normale che un investitore più giovane si possa permettere un rischio maggiore su determinate tipologie di investimento in quanto ha un orizzonte più lungo per poter recuperare da eventuali perdite. Le azioni in questo senso sono uno strumento piuttosto rischioso, sicuramente più di molti altri prodotti presenti sul mercato, questo principalmente per via dell’attività imprenditoriale sottostante al valore delle azioni stesse, che in quanto tale è sempre soggetta a crolli e ad incertezze e, ovviamente, alla larga volatilità alla quale questo strumento può effettivamente essere soggetto.

In conclusione possiamo dire che le azioni siano uno strumento utile (soprattutto per i giovani e per l’orizzonte temporale a disposizione) per approcciarsi ai mercati, ma andrebbero valutate con parsimonia, tenendo in considerazione che ci si sta affacciando a uno degli asset più rischiosi in circolazione.

Se vuoi approfondire ulteriormente questi temi, ti suggeriamo questo articolo di VanEck: Investire in azioni – VanEck