Come produrre (e leggere) una investor presentation in modo professionale

A cura di Paolo Bianchi e Filippo Morandin

Cos’è e come si fa una investor presentation? Occorre essere preparati oppure si può fare alla buona? E’ qualcosa che può influenzare in modo considerevole il futuro di un’azienda? Lo scopriamo nell’articolo di oggi. 

cosa fa investor relator

A chi ci rivolgiamo e in quali occasioni

Può capitare sia a chi ha messo su una start-up, sia ad un investor relator di presentarsi a degli investitori potenziali o acquisiti. Nel caso dei primi, al fine di mostrare le potenzialità dell’azienda e del relativo ed eventuale titolo azionario, nel secondo caso invece al fine di evitare disinvestimenti sul proprio titolo o, magari, sollecitare un maggiore investimento. È però bene considerare che non si tratta in questo caso di una vendita, gli strumenti finanziari sono sempre qualcosa di molto particolare e che intrinsecamente portano con sé una importante componente di rischio dovuta a fattori interni, esterni e di varia natura. 

Per questa ragione la normativa in proposito è molto attenta alla tutela degli investitori e azionisti – abbiamo tutti sentito parlare della Mifid II – e non esiste un advertising, in senso stretto, relativo a questo genere di strumenti e prodotti finanziari. Proprio per quanto appena detto, piuttosto che di vendita si parla più correttamente di “relations”, cioè di facilitazione e supporto alla comprensione del modello di business che regge in piedi una tale impresa e delle sue prospettive future.

Investitori italiani vs stranieri

Fatta questa premessa, è anche giusto sottolineare che non tutti gli investitori sono uguali: dalla mia esperienza diretta ho potuto apprezzare una tendenza per gli investitori professionali italiani a una maggiore attenzione rivolta agli aspetti qualitativi e strategici, senza naturalmente ignorare i numeri, mentre l’azionista straniero tende, in linea di massima, a un approccio più metodico e quantitativo: ha il suo file Excel, con le sue KPI (Key Performance Indicator) e ogni volta richiede i nuovi dati necessari a compilare il suo prospetto, che gli servirà poi da base per estrarre ulteriori dati e informazioni, ed infine trarre le sue conclusioni di investimento o disinvestimento.

Strumento essenziale

Lo strumento classico di supporto per presentarsi agli investitori sono le slide. Rispetto ad ambiti più correlati alle funzioni di marketing, l’ambito finance mostra, com’è facile aspettarsi, una minore attenzione all’aspetto estetico, ed una grande attenzione alle componenti sostanziali e quantitative.

L’anti-stile di Warren Buffett

A titolo di esempio di quanto appena affermato, si può fare menzione di quello che è il “guru” per eccellenza nel mondo degli investimenti: il buon vecchio Warren Buffett. Il sito web della sua celeberrima Berkshire Hathaway è di una semplicità imbarazzante e non da meno le slide predisposte per supportare le presentazioni dell’azienda ad investitori ed analisti. 

Investor Presentation: le sezioni classiche

Perché questo articolo possa però rappresentare anche un utile vademecum o quantomeno la fonte di qualche buon suggerimento proviamo ora a passare in rassegna le “sezioni classiche” di ogni investor presentation che si rispetti:

  • Disclaimer

    ogni seria presentazione di un’azienda quotata in borsa inizia con un lungo e spesso antiestetico disclaimer. Appare come un mero e fitto testo, ma rappresenta uno strumento finalizzato a chiarire e a de-responsabilizzare l’azienda presentata specificando la natura e le intenzioni della presentazione stessa, facendo in modo che il tutto sia assolutamente compliant con la normativa vigente. Spesso, anche le call di presentazione dei dati economico-finanziari a investitori e analisti prende inizio con la lettura noiosissima, ma necessaria, del disclaimer. Per essere il più chiaro possibile, riporto qui le prime righe tratte da un vero disclaimer, cambiando solo il nome della società:

“Questo documento è stato preparato dalla società Pincopallo S.p.A. esclusivamente a scopo informativo. Esso contiene solo informazioni sintetiche ed è pertanto di natura preliminare. È stato inoltre preparato senza alcuna intenzione di essere esaustivo. La presente presentazione e le relative discussioni verbali non costituiscono un’offerta al pubblico o un invito a sottoscrivere, acquistare o acquisire in altro modo prodotti finanziari […]. Il presente documento non è pertanto un annuncio pubblicitario e non in alcun modo una proposta di esecuzione di un contratto, un’offerta o un invito all’acquisto, alla sottoscrizione o alla vendita di titoli e neppure il presente documento o parte di esso costituisce una base su cui su cui fare affidamento in relazione a qualsiasi contratto o impegno o decisione di investimento. La Società non ha preparato e non preparerà un prospetto ai fini di un’offerta pubblica iniziale di azioni. Qualsiasi decisione di acquisto, sottoscrizione o vendita di titoli deve essere presa indipendentemente dalla presente Presentazione”.

sezioni investor presentazione
  • At a glance

    subito dopo un indice o sommario della presentazione è buona norma inserire una slide “at a glance”: è questa un’espressione traducibile con “a colpo d’occhio” e intende offrire una panoramica generale dell’attività e del business dell’azienda. In questa slide sono quindi riassunti tutti i dati economici  come fatturato, margini e utili, e gestionali come numero clienti, dipendenti e asset, utili a offrire una sintesi del tutto. Spesso risulta efficace l’uso di infografiche che mostri in modo intuitivo i diversi highlights.

  • Shareholder & Governance

    sezione utile soprattutto per le aziende avviate e consolidate, ma può avere utilità anche per mostrare l’assetto proprietario e di governo di una start-up. Mostrare la struttura proprietaria/azionaria dell’azienda e i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale può risultare molto interessante per gli investitori.

  • History

    il paradiso degli storyteller, ogni azienda ha inevitabilmente una storia e rappresenta dei valori, dei casi di successo, delle intuizioni. In questa parte della presentazione lo scopo è far innamorare gli altri del proprio caso aziendale. Non si tratta solo di identificare le milestones, ma di mostrare successi celebrati e difficoltà superate.

  • Products & Services

     un grave errore da parte di molti imprenditori che presentano la propria “creatura” è quello di dare per scontare che l’investitore comprenda facilmente il modello di business dell’azienda. Nulla è scontato, anzi, ormai la forte competizione diffusa nel mondo esige livelli di specializzazione professionale e di skills molto qualificate e spesso complesse da spiegare a chi non è del mestiere. Gli investitori professionali conoscono molto bene il proprio mestiere, non necessariamente quello delle aziende, ma ne sono estremamente interessati, citando proprio lo stesso Buffett: “Mai investire in qualcosa che non hai compreso!”.

  • Market

    l’azienda non è e non sarà mai una monade isolata dal mondo. Per questa ragione per comprendere un’attività è imprescindibile offrire una panoramica del mercato in cui essa è immersa. L’azienda che stai presentando produce occhiali? Bene! Una panoramica del mercato nazionale ed internazionale di occhiali e beni alternativi, come ad esempio lenti a contatto, è fondamentale.

  • Financials

     “Tutto è numero” sentenziava l’antico Pitagora, è ciò non è mai stato vero quanto oggi e quanto nel mondo degli investimenti e della finanza! Per questo è necessario e utile dedicare il giusto spazio ai prospetti di bilancio e agli economics che mostrano la qualità, la solidità e la visione del proprio business.

  • Appendix

     e per tutto il resto? Ci sono gli allegati! Slide “residuali” alle quali saltare nel corso della presentazione quando l’interlocutore si dichiara desideroso di approfondire qualche aspetto.