Cos'è l'M&A | I trend nel 2022 nel mondo e in Italia

A cura di Marco Zorzo e Filippo Morandin

Se avete aperto almeno un paio di volte un giornale finanziario, vi sarà sicuramente capitato di trovare questo acronimo: M&A. Ma cosa sta a  significare? E’ utile saperlo e che caratteristiche hanno? E soprattutto come possiamo utilizzare questo evento a nostro vantaggio? Tutto ciò lo andiamo a scoprire nell’articolo di oggi. 

cosa sono le m&a

Cosa si intende per M&A

M&A è l’acronimo di Merger and Acquisition, tradotto semplicemente in italiano come Fusioni e Acquisizioni. Con questo termine si fa riferimento a quelle operazioni di finanza straordinaria che hanno lo scopo di modificare l’assetto di due o più aziende, per varie motivazioni.

  • La fusione è un accordo che unisce due società separate in una nuova entità, con l’obiettivo di creare un’azienda unica e più forte contrattuale all’interno di uno o più mercati.
  • L’acquisizione invece è un trasferimento della proprietà di un’azienda (o rami d’azienda) sotto il controllo di un’altra tramite l’acquisto di azioni o asset della stessa, questo principalmente viene fatto per attuare una diversificazione a livello di business.

A cosa servono?

Le operazioni di M&A hanno il fine di aumentare il valore di una o più aziende grazie ad un miglioramento delle quote di mercato, all’espansione geografica o alla diversificazione delle proprie attività. Senza di queste, le aziende crescerebbero solo grazie alla crescita organica (o crescita interna), a dei ritmi quindi inferiori rispetto a quelli che consentono di svilupparsi grazie anche alla crescita inorganica.

Vantaggi e svantaggi

Ora vediamo i pro e i contro dietro alle M&A, tra i vantaggi notiamo:

  • accesso a nuove tecnologie e a proprietà intellettuali come brevetti, marchi, ecc.
  • la possibilità di accedere a una clientela più vasta, apportata dalla azienda target
  • la potenziale riduzione della concorrenza
  • lo sfruttamento di economie di scala
  • l’accesso a nuovo capitale umano

In contrapposizione a questi però, sono presenti alcuni rischi/svantaggi, da non sottovalutare:

  •  si è svolta un’errata valutazione della società target, sopravvalutandola
  • il costo effettivo dell’operazione è superiore a quanto preventivato
  • lo scontro tra diverse culture aziendali
  • scarsa collaborazione da parte della società acquisita

Il 2021 nel mondo

Il mercato globale dell’M&A, ha chiuso il 2021 facendo registrare forti incrementi (+47% in termini di controvalore e +31% in volumi rispetto all’anno precedente); con $4.418 miliardi generati a fronte di 48.948 operazioni completate, andando a tracciare così i nuovi massimi storici ($3.833 mld nel 2007; 37.437 deal nel 2017)

M&A mercato globale

Di seguito le prime 10 operazioni:

Ultime operazioni mercato globale

Il 2021 in Italia

Anche il mercato italiano chiude un anno molto positivo sia in termini di numero di operazioni che di controvalore. Nel 2021 sono state completate 1.165 operazioni per un controvalore pari a circa 98 miliardi di euro. Si tratta dell’anno migliore dopo la crisi finanziaria del 2008 in termini di controvalore, e il record assoluto in termini di volumi.

M&A mercato italiano

I settori trainanti sono stati l’Industrial e il Consumer Markets, protagonisti sia in termini di volumi con 647 deal (55% del mercato M&A) che in termini di controvalore con oltre 47 miliardi di euro (49% del mercato M&A). Tra i deal più grandi si notano la fusione di FCA/PSA che ha visto la nascita di Stellantis, e l’OPA di Luxottica sulle azioni di Grand Vision, i quali hanno generato un controvalore di circa 27 miliardi di euro. Di seguito le prime 10 operazioni:

Ultime operazioni mercato italiano

L’outlook 2022 nel mondo

Nonostante quindi un 2021 da record, le previsioni per il 2022 rimangono più che positive. Secondo Rob Kindler, Global Head M&A di Morgan Stanley, anche se non sarà un altro anno da record, ci sono tutti i presupposti derivanti dal boom del 2021 per una solida crescita anche nel 2022.

Sicuramente possono entrare in gioco eventi sfavorevoli come l’aumento dei tassi di interesse, il maggiore controllo sulle transazioni da parte delle autorità antitrust, il proseguire della pandemia e la riduzione degli stimoli monetari da parte delle banche centrali. Al termine di questo però, i fondamentali economici rimangono solidi e continua a crescere la domanda di operazioni tra società, portando il mercato dell’M&A ad un livello di crescita più elevato rispetto al passato.

A livello globale, i settori dove ci si aspettano maggiori operazioni sono:

  • Technology
  • Healthcare e Pharma
  • Energy & Infrastructure

In questa schematizzazione di J.P. Morgan vengono rappresentati i principali driver e le difficoltà che il mercato dell’M&A dovrà fronteggiare nel 2022. 

toro e orso

L’outlook 2022 in Italia

La crisi da Covid-19 ha innescato la necessità di operare una veloce trasformazione dei modelli di business e operativi, all’insegna della revisione delle catene di fornitura, dell’efficienza operativa e della definizione di nuove modalità di ingaggio dei clienti, e in un contesto, come quello italiano, di limitata disponibilità di capitale nelle PMI, continuerà a favorire una dinamica M&A piuttosto solida.

Nel 2022 sono attese numerose grandi operazioni nei settori delle telecomunicazioni, life science ed energia.

  • Telecomunicazioni: nel corso del 2021, l’attività di investimento nel settore TMT ha raggiunto i €20 miliardi, in forte crescita rispetto agli €8 miliardi del 2020. La richiesta di banda e il traffico sulle reti non sono stati del tutto monetizzati a causa dei contratti “all inclusive”, i quali hanno avuto impatti sulla marginalità del settore. L’innovazione sulle infrastrutture potrà beneficiare anche delle progettualità e dei fondi disponibili nell’ambito del PNRR, per il quale si stima un impatto al 2026 per circa €50 miliardi.
  • Life science: il settore nel 2021 ha registrato investimenti per €2 miliardi, oltre il doppio rispetto al dato registrato nel corso del 2020. La spinta a questa forte crescita degli investimenti è arrivata dal private equity, con una marcata attenzione alle categorie dei centri diagnostici e di ricerca, della medicina di prossimità e dei laboratori di analisi. Il 2022 rimarrà molto probabilmente ancorato ai trends che riguardano i settori della diagnostica, della tecnologia biomedica, dell’home care e del beauty. Oltre a questi, ci si aspetta che farmacie, cliniche veterinarie, laboratori e distribuzione farmaceutica continueranno il processo di consolidamento già iniziato negli anni scorsi.
  • Energia: lo scorso anno il volume investito ha superato quota €10 miliardi, con una crescita estremamente rilevante rispetto agli anni precedenti. Il risultato è effetto di diverse dinamiche, come i consumi tornati ai livelli pre-Covid e l’esplosione del costo delle materie prime (soprattutto il gas). Continua a crescere inoltre l’attenzione al tema della sostenibilità, il quale spinge gli operatori del settore ad accelerare verso l’energy transition.

Le prospettive rosee per il mercato italiano nel 2022 si attueranno se saranno soddisfatte alcune condizioni, tra cui la decelerazione della pandemia, le politiche di bilancio e fiscali ancora espansive, il pieno utilizzo dei fondi Next Generation EU e attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), oltre che la mancanza di significativi shock esogeni.

actvision blizzard microsoft

Conclusioni

In conclusione, si può riassumere come il 2021 sia stato l’anno dei record e il 2022, seppur iniziato da poco, goda già del sentiment positivo di moltissimi professionisti del settore. Per un investitore è molto importante osservare l’effetto di un’operazione straordinaria, sia sul titolo, ma soprattutto sui fondamentali della/e società.

Un esempio piuttosto recente riguarda la comunicazione dell’operazione Microsoft – Activision Blizzard, dove quest’ultima verrà acquistata per poco meno di 70 miliardi di dollari, diventando così l’acquisizione più grande della storia di Microsoft. L’annuncio datato 18 gennaio ha fatto balzare le azioni della target del +25%, segno che il mercato ha apprezzato l’operazione, soprattutto dagli gli azionisti di Activision Blizzard.

Poter prevedere un’operazione di M&A è molto difficile se non impossibile, in quanto si tratta di informazioni strettamente riservate e che solo i coinvolti nella stessa ne sono a conoscenza. Però anche se non è razionale cercare l’operazione che faccia crescere vertiginosamente un titolo, è consigliabile osservare quali sono i piani delle società (informazioni presenti nel bilancio) e se sono previste operazioni nel breve o nel lungo termine, e quanto incide la crescita per acquisizioni in confronto con quella interna.

Ci sono numerose aziende in Italia, come Snam e Campari che sono molto attive sul mercato dell’M&A e questo permette loro di attraversare nuovi canali di crescita, sfruttando nuove sinergie, maggiore diversificazione e migliori opportunità di business.

I contenuti trattati all’interno di questo articolo hanno esclusivamente finalità di informare. Investire comporta il rischio di perdere il proprio capitale. Investi solamente se sei consapevole dei rischi che stai correndo.